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Fed · BCE · Bank of England · Bank of Japan · BNS · Bank of Canada — tutte le variazioni dei tassi dal 2008 in un unico grafico, con le attese attuali per le riunioni di giugno e per fine 2026.
Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2026
Lo shock dei prezzi dell'energia innescato dalla guerra in Medio Oriente ha capovolto la politica monetaria globale: l'inflazione sta riaccelerando (area euro: 3,2% a maggio; Stati Uniti: CPI 3,8% ad aprile) mentre la crescita rallenta. Il ciclo globale di riduzione dei tassi del 2024/25 è di fatto terminato. La prima mossa l'ha fatta la BCE: l'11 giugno 2026 ha alzato il tasso sui depositi di 25 pb al 2,25% (efficace dal 17 giugno), diventando la prima grande banca centrale occidentale a invertire il proprio ciclo di allentamento. La Bank of Japan l'ha seguita, portando il proprio tasso di riferimento all'1,00% il 16 giugno — il livello più alto da settembre 1995. Fed (17 giugno), Bank of England e BNS (entrambe il 18 giugno) hanno invece mantenuto i tassi invariati, così come la Bank of Canada (10 giugno, quinto hold consecutivo). Il risultato è una divergenza di politica monetaria raramente osservata negli ultimi anni.
Il grafico mostra i percorsi dei tassi di riferimento come curve a gradini — ogni gradino è una variazione del tasso; le riunioni senza variazione non sono rappresentate. Ben visibili: il crollo sincronizzato nella crisi finanziaria 2008/09, il decennio dei tassi zero e negativi, il ciclo di inasprimento storicamente ripido del 2022/23 contro l'ondata inflazionistica, il ciclo di riduzione 2024/25 — e l'attuale plateau, dal quale BCE e BoJ sono state le prime a muovere di nuovo verso l'alto a giugno 2026.
Tassi di riferimento in % da gennaio 2008. Fed: limite superiore dell'intervallo obiettivo · BCE: tasso sui depositi · BoJ/BNS: convenzione di mercato — equivalenti semplificati del tasso di riferimento, non confrontabili uno a uno con Fed/BCE/BoE/BoC (v. metodologia). L'ultimo punto (21 giugno 2026) è un marcatore alla data (nessuna variazione del tasso); passi di giugno rappresentati: BCE +25 pb al 2,25% (efficace dal 17/06) e BoJ +25 pb all'1,00% (16/06). Fonti: registri ufficiali delle banche centrali.
Valutazioni pubblicamente riportate di grandi banche internazionali sul livello atteso dei tassi di riferimento a fine 2026. Raccolte esclusivamente da articoli di stampa e pubblicazioni liberamente accessibili degli istituti stessi (nessuna riproduzione di report di ricerca a pagamento). Si tratta di valutazioni di terzi alla data indicata, soggette a revisione in qualsiasi momento. Nota: i passi attesi per giugno sono stati realizzati — BCE l'11/06 (tasso sui depositi 2,25%, efficace dal 17/06) e BoJ il 16/06 (all'1,00%); le previsioni di fine anno delle banche restano invariate.
| Banca | Fed ora 3,50–3,75% | BCE ora 2,25% | BoE ora 3,75% | BoJ ora 1,00% |
|---|---|---|---|---|
| Goldman Sachs | 3,25–3,50% — un taglio a dic. (05/2026) | 2,50% — rialzi a giu. + set. (04/2026) | 3,75% — pausa prolungata, prossimo taglio solo nel 2027 (primavera 2026) | Rialzo a luglio; tasso terminale 1,50% entro metà 2027 (12/2025 ¹) |
| J.P. Morgan | 3,50–3,75% — nessun taglio nel 2026; prossima mossa più probabilmente un rialzo nel 2027 (03/2026) | 2,50–2,75% — rialzi da giugno ² (03/2026) | 4,00% — un rialzo a giugno (04/2026) | 1,00% — rialzo a giugno (primavera 2026) |
| Bank of America | 3,50–3,75% — prossimo taglio solo a luglio 2027; segnalato rischio di rialzo (05/2026) | n.d. | n.d. | Tasso terminale 1,50–1,75% entro fine 2027 (12/2025 ¹) |
| Deutsche Bank | 3,50–3,75% — fermi per tutto il 2026 (04/2026) | 2,50% — rialzi a giu. + set. (04/2026) | n.d. — tono restrittivo, nessuna cifra pubblicata (05/2026) | n.d. |
| Barclays | 3,50–3,75% — nessun taglio; prossimo taglio a marzo 2027 (05/2026) | 2,50% — rialzi a giu. + set. (04/2026) | n.d. — segnalato rischio di rialzo (03/2026) | 1,25% — rialzi a lug. + dic. ³ |
| HSBC | 3,50–3,75% — fermi (T1/2026) | 2,00% — fermi (T1/2026 ¹) | n.d. | n.d. ¹ |
| NatWest ⁴ | n.d. — dopo il «Year Ahead 2026» (dic. 2025) non risulta alcuna previsione aggiornata pubblicamente riportata | |||
| Per confronto: mercato/consenso | 3,50–3,75% | 2,25–2,50% | 3,75–4,00% | 1,00–1,25% |
¹ Anteriore allo shock energetico mediorientale (fine febbraio 2026) — possibilmente superato. ² In origine tre rialzi incluso aprile; il rialzo di aprile non c'è stato e non risulta una revisione pubblicamente riportata. ³ Riportato solo da una fonte secondaria — da considerare con cautela. ⁴ NatWest = ex Royal Bank of Scotland.
Fonti (selezione): Reuters via Investing.com, 20/03/2026 (rassegna delle previsioni di rialzo BCE/BoE: J.P. Morgan, Barclays, Deutsche Bank, Goldman Sachs) · CNBC, 20/03/2026 · investingLive, 11/05/2026 (GS/Fed) · TheStreet, 03/2026 (JPM/Fed) · CBS News, 05/2026 (BofA/Fed) · Reuters via Investing.com, 17/04/2026 (DB/Fed) · FXStreet, 13/04/2026 (DB/BCE) · Reuters via Investing.com, 04/05/2026 (Barclays/Fed) · Reuters via GBAF, 04/2026 (JPM/BoE) · HSBC Global Economics Quarterly, T1 2026 · NatWest Year Ahead 2026, 12/2025 · Riga di consenso: sondaggi Reuters del 14/05 e del 03/06/2026.
Gli istituti e i marchi citati appartengono ai rispettivi titolari. La menzione ha esclusivamente finalità di citazione delle fonti e non implica alcuna affiliazione con tali istituti né alcuna approvazione da parte loro.
Le attese si sono spostate drasticamente dallo scoppio della guerra a fine febbraio 2026: ancora a febbraio i mercati prezzavano ulteriori tagli per il 2026 quasi ovunque — quelle scommesse sono state in gran parte smontate. L'11 giugno la BCE ha invertito il proprio ciclo di allentamento (primo rialzo dalla fine del ciclo), mentre la BoJ ha proseguito la normalizzazione avviata a marzo 2024 con il passo all'1,00% del 16 giugno.
| Banca centrale | Tasso attuale | Prossima riunione (2026) | Attesa per la prossima riunione | Attesa per fine 2026 |
|---|---|---|---|---|
| Fed | 3,50–3,75% | 28–29/07 | Hold confermato il 17/06 (all'unanimità 12-0; prima riunione sotto Warsh) | 3,50–3,75%; dot plot del 17/06: 9 membri su 18 vedono un rialzo entro fine 2026; rischi residui in entrambe le direzioni, rischio di rialzo enfatizzato |
| BCE | 2,25% | 23/07 | Rialzo +25 pb efficace dal 17/06 (deciso l'11/06, un «done deal»); per luglio è attesa una pausa | 2,25–2,50%; un secondo passo a settembre è atteso da >60% degli economisti |
| BoE | 3,75% | 30/07 | Hold confermato il 18/06 (voto 7-2 — due per +25 pb) | 3,75–4,00%; l'intervallo di previsione più ampio dei sei (da 3,50% a 4,25%+) |
| BoJ | 1,00% | 30–31/07 | Rialzo all'1,00% realizzato il 16/06 (voto 7-1) — massimo da set. 1995 | 1,00–1,25%; Goldman Sachs vede un tasso terminale all'1,50% |
| BNS | 0,00% | set. | Hold confermato il 18/06; ribadita la maggiore disponibilità a intervenire | 0,00%; un ritorno ai tassi negativi è considerato improbabile |
| BoC | 2,25% | 15/07 | Hold confermato il 10/06 (5° hold consecutivo); per luglio è atteso ancora un hold | 2,25% (consenso degli economisti) vs. 2,75–3,00% (gli swap prezzano rialzi da ottobre) |
Dal tasso zero dell'era della crisi (2008–2015), attraverso due cicli di inasprimento, fino al picco del 5,50% (luglio 2023). I tagli sono iniziati a settembre 2024; gli ultimi tre passi sono arrivati solo a fine 2025. Da dicembre 2025: plateau al 3,50–3,75%, confermato il 17/06/2026 (12-0).
Otto anni di tassi negativi (2014–2022), poi il ciclo di inasprimento più ripido della storia dell'euro fino al 4,00%. Otto tagli hanno portato il tasso al 2,00% entro giugno 2025. L'11 giugno 2026 la BCE ha rialzato il tasso sui depositi per la prima volta dalla fine del ciclo — al 2,25% (efficace dal 17 giugno) — diventando la prima grande banca centrale occidentale a invertire la rotta dal ciclo di allentamento 2024/25 verso un nuovo inasprimento.
Minimo pandemico allo 0,10%, picco al 5,25% (agosto 2023), poi sei tagli a cadenza trimestrale fino al 3,75%. Il 18/06/2026 la BoE ha lasciato il tasso al 3,75% (voto 7-2, due membri per +25 pb).
L'outlier: 16 anni a zero o sotto zero (−0,10% dal 2016), con l'uscita dai tassi negativi solo a marzo 2024. Includendo quell'uscita, cinque rialzi hanno portato il tasso all'1,00% — l'ultimo +25 pb il 16/06/2026 (voto 7-1), il livello più alto da settembre 1995.
Con il −0,75% (2015–2022) la BNS ha mantenuto uno dei tassi di riferimento più bassi al mondo (anche la Danimarca è stata per un periodo al −0,75%). Dopo una breve salita all'1,75%, da marzo 2024 sei passi l'hanno riportato allo 0,00% — confermato lì il 18/06/2026; all'apprezzamento eccessivo del franco la BNS risponde principalmente con interventi sul mercato dei cambi anziché con ulteriori tagli.
Nove tagli per complessivi 275 pb (giugno 2024 – ottobre 2025) fino al 2,25% — il ciclo di allentamento più aggressivo dei sei. Ora stretta tra due fuochi: i dazi USA pesano sulla crescita mentre i prezzi del petrolio spingono l'inflazione. Il mercato swap prezza addirittura nuovi rialzi da ottobre. Il 10 giugno 2026 la BoC ha lasciato i tassi al 2,25% per la quinta volta consecutiva.
I tassi di interesse attuali e le variazioni dei tassi di riferimento di BCE, Fed, Bank of England, Bank of Japan, BNS e Bank of Canada sono la variabile chiave per la gestione del rischio di tasso di interesse nella tesoreria aziendale. Chi vuole coprire il rischio di tasso – ad esempio con Interest Rate Swap, cap, floor o forward rate agreement – ha bisogno di un quadro chiaro delle ultime decisioni di politica monetaria, dell'andamento e delle previsioni sui tassi di interesse per il 2026 e delle attese implicite nei prezzi di mercato: la prossima mossa sarà un rialzo o un taglio dei tassi? Questa pagina documenta i percorsi dei tassi e tutte le variazioni dal 2008, le date delle riunioni delle banche centrali e le attese di mercato attuali – un punto di partenza per le strategie di copertura del rischio di tasso, le decisioni di finanziamento e la pianificazione di tesoreria.
Anche per la gestione del rischio di cambio i differenziali di tasso tra le aree valutarie sono decisivi: muovono i tassi di cambio, i punti forward e quindi i costi di copertura valutaria. I treasury manager che coprono il rischio di cambio derivante da importazioni, esportazioni o finanziamenti infragruppo – con contratti a termine su valute, opzioni FX o cross currency swap – trovano qui il contesto macroeconomico per la propria strategia di copertura: decisione BCE sui tassi, decisione Fed, svolta dei tassi, divergenza di politica monetaria e le relative conseguenze per EUR/USD, GBP, JPY, CHF e CAD nel treasury management.