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GLORIARMS Research

Monitor Economico EM-6 · 2000–2027

Crescita economica, inflazione, mercato del lavoro, finanze pubbliche e settore estero delle sei grandi economie emergenti: Cina, India, Brasile, Indonesia, Messico e Turchia. I valori dal 2026 in poi sono proiezioni FMI (linea tratteggiata); per crescita del PIL e inflazione i marcatori punteggiati mostrano inoltre le stime di consenso di previsori esterni.

Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2026

Quadro attuale (2025)

FMI World Economic Outlook, aprile 2026: i valori 2025 sono stime FMI o dati preliminari. Cliccare sull’intestazione di colonna per ordinare. I colori offrono un orientamento indicativo basato su soglie semplificate calibrate sui mercati emergenti (es. crescita verde da 4%, inflazione verde fino a 4%), non una valutazione complessiva. India: tutti i valori FMI sono su base anno fiscale (aprile–marzo).

Crescita economica

Crescita del PIL reale (% annua)

Variazione annua del prodotto interno lordo reale. Cina e India crescono più rapidamente; il Messico nel 2025 ha quasi ristagnato (0,6%). Ben visibili la crisi finanziaria del 2009 e il crollo da Covid del 2020 – la Cina ha continuato a crescere in entrambi gli anni.
◇ Punteggiato dal 2026: consenso di previsori esterni (indagini delle banche centrali presso analisti, sondaggi Reuters), aggiornamento aprile–giugno 2026. I valori di consenso esterni sono indicativi: la base di rilevazione non è armonizzata (anno solare, anno fiscale o valori di fine anno) ed è solo parzialmente comparabile con le medie annue FMI. India: valori FMI e RBI su base anno fiscale (aprile–marzo), non anno solare.

PIL reale, indice (2000 = 100)

PIL reale complessivo indicizzato al 2000 (non pro capite – in parte anche crescita demografica). L’ampiezza è enorme: la Cina si è quasi settuplicata (indice ~687 nel 2025), l’India più che quadruplicata; Messico (~143) e Brasile (~175) sono cresciuti appena più di alcune economie del G7. Proiezione FMI (tratteggiata) dal 2026.
Prezzi e mercato del lavoro

Inflazione (prezzi al consumo, % annua)

Attenzione alla scala: la Turchia domina con la crisi della lira (72% nel 2022, ancora ~35% nel 2025) – per nasconderla deselezionare il chip Turchia in alto. La Cina si colloca all’estremo opposto, vicino allo zero (2025: ~0%, rischio deflazione).
◇ Punteggiato dal 2026: consenso di previsori esterni (indagini delle banche centrali presso analisti, sondaggi Reuters), aggiornamento aprile–giugno 2026. I valori di consenso esterni sono indicativi: la base di rilevazione non è armonizzata (anno solare, anno fiscale o valori di fine anno) ed è solo parzialmente comparabile con le medie annue FMI. India: valori FMI e RBI su base anno fiscale (aprile–marzo), non anno solare.

Tasso di disoccupazione (%)

Disoccupati in percentuale delle forze di lavoro, secondo l’FMI. Disponibilità dei dati limitata: Cina solo dal 2017 (tasso urbano rilevato), India dal 2018 (PLFS); le definizioni nazionali sono comparabili solo in parte. Strutturalmente più alto in Turchia, più basso in Messico.
Per il tasso di disoccupazione non è stato utilizzato alcun consenso esterno uniformemente comparabile tra i sei paesi – alcuni paesi pubblicano sì dati d’indagine (es. Banxico per il Messico), ma non sono armonizzati e quindi non vengono mostrati come linee punteggiate; dettagli nel riquadro.
Finanze pubbliche

Debito pubblico lordo (% del PIL)

Debito lordo delle amministrazioni pubbliche. La Cina ha più che quadruplicato il proprio rapporto dal 2000, da ~23% a quasi 100%, superando Brasile e India; la Turchia, nonostante la crisi inflazionistica, ha il rapporto più basso, ~24% (l’inflazione erode il debito).

Debito pubblico netto (% del PIL)

Debito lordo al netto delle attività finanziarie pubbliche. Nota: l’FMI non pubblica il debito netto per Cina e India – qui compaiono solo Brasile, Indonesia, Messico e Turchia.

Spesa per interessi dello Stato (% del PIL)

Interessi pagati sul debito pubblico. Il Brasile sostiene di gran lunga l’onere più pesante, oltre l’8% del PIL (contesto di tassi elevati), seguito da Messico e India; la Cina paga meno dell’1% nonostante l’elevato rapporto debito/PIL (tassi bassi, creditori interni). Dati fino al 2024 (FMI Fiscal Monitor).

Saldo di bilancio (% del PIL)

Disavanzo (−) o avanzo (+) delle amministrazioni pubbliche. Cina, Brasile e India hanno registrato nel 2025 disavanzi del 7–8% del PIL; Indonesia e Turchia sono rimaste sotto il 3%.
Settore estero

Saldo delle partite correnti (% del PIL)

Un avanzo indica che l’economia incassa dall’estero – tra beni, servizi, redditi primari e trasferimenti correnti – più di quanto paghi. La Cina registra avanzi strutturali; gli altri cinque paesi erano nel 2024 in moderato disavanzo, il Brasile il più profondo con −3%.
Fonte: Banca Mondiale, dati fino al 2024.

Settore estero in dettaglio:

Componenti selezionate delle partite correnti: saldi di beni e servizi a confronto con il saldo totale (2000–2024, % del PIL); il divario rispetto al totale riflette redditi primari e secondari. Modelli speculari: India e Turchia compensano i disavanzi di beni con i servizi (export IT e turismo rispettivamente). La Cina poggia fortemente sugli avanzi di beni; anche il Brasile registra un avanzo di beni (+3% nel 2024), però più che compensato dai disavanzi di servizi e redditi (saldo totale −3%). Indipendente dal filtro paesi in alto.
Produttività e investimenti

Produttività: PIL per ora lavorata ($ PPA)

Prodotto per ora lavorata, corretto per il potere d’acquisto (dollari internazionali). L’ampiezza è di un fattore 7: Turchia (~57 $) e Messico (~27 $) in testa, India (~8 $) in coda – la Cina (~18 $) si è circa sestuplicata dal 2000. Per confronto, G7: 49–84 $. Dati fino al 2023.

Tasso di investimento (% del PIL)

Investimenti fissi lordi in % del PIL – macchinari, costruzioni, software ecc. La Cina investe uno straordinario ~40% del PIL (modello trainato dagli investimenti), il Brasile il minimo con ~17% – meno di qualsiasi paese G7 tranne il Regno Unito.
Demografia della popolazione in età lavorativa

Popolazione in età lavorativa (15–64 anni, % del totale)

A differenza del G7, la quota in età lavorativa è aumentata quasi ovunque dal 2000 – più fortemente in India (+8 punti, dividendo demografico). L’eccezione è la Cina: il picco demografico (72,9% nel 2010) è stato superato; da allora la quota è in tendenziale calo (laterale di recente, 2022–2024).

Indice di dipendenza degli anziani (65+ per 100 in età lavorativa)

Quanti anziani gravano teoricamente su 100 persone in età lavorativa? Tutti e sei i paesi restano ben al di sotto dei livelli G7 (10–21 contro 28–51), ma la Cina invecchia di gran lunga più rapidamente – il suo indice è raddoppiato dal 2000.
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Dati economici dei mercati emergenti, prospettive congiunturali e contesto macro per la pianificazione aziendale e la tesoreria

Crescita economica, inflazione e tasso di disoccupazione dei sei grandi mercati emergenti – Cina, India, Brasile, Indonesia, Messico e Turchia – guidano in misura crescente l’economia globale. Questa pagina documenta le previsioni del PIL per il 2026 e il 2027 tratte dal World Economic Outlook dell’FMI insieme alle stime di consenso da indagini delle banche centrali e sondaggi tra analisti (tra cui BCB Focus, indagine Banxico, RBI Survey of Professional Forecasters, indagine CBRT presso i partecipanti al mercato e sondaggi Reuters), oltre alle serie storiche dal 2000: crescita del PIL reale, dinamica dell’inflazione, dati sul mercato del lavoro e confronto economico tra i mercati emergenti – un punto di partenza per outlook economico, pianificazione di ingresso nei mercati e delle vendite e analisi di scenario.

Per le decisioni di finanziamento e di tesoreria, gli altri indicatori forniscono il contesto macroeconomico: debito pubblico e disavanzi di bilancio, spesa per interessi degli Stati, partite correnti con i saldi di beni e servizi, tasso di investimento, produttività (PIL per ora lavorata) e demografia della popolazione in età lavorativa. Questi driver macro influenzano tassi di interesse, rendimenti obbligazionari e tassi di cambio delle valute emergenti – CNY, INR, BRL, IDR, MXN e TRY – e con essi i costi di copertura e l’esposizione valutaria nella gestione del rischio di cambio (FX risk management). Fonti dei dati: FMI, Banca Mondiale, Our World in Data; aggiornamento giugno 2026.